ANTICADUTA FOR DUMMIES

ANTICADUTA FOR DUMMIES

Un breve “excursus” sui DPI legati al mondo dell’anticaduta: quali sono, quando sono necessari, e la documentazione che deve sempre essere presente


Il titolo di questo breve articolo è sicuramente provocatorio: “for Dummies” ma non vuole sminuire in alcun modo un argomento così importante come l’anticaduta, anzi vuole porre l’accento su quelli che sono i punti fondamentali da conoscere quando si parla dei sistemi di sicurezza coinvolti.

Iniziamo con il dire che  i sistemi di anticaduta rientrano nel gruppo dei DPI di III Categoria ovvero di quei dispositivi capaci di proteggere i lavoratori da danni gravi o permanenti, quindi irreversibili.
La normativa di riferimento è il D.Lgs. 81/08, in particolare l’art. 77 stabilisce che per usare i dispositivi di terza categoria il lavoratore debba essere adeguatamente informato e formato su come indossarli, sulla loro manutenzione e pulizia e capire quando è necessario provvedere alla loro sostituzione.

A cosa serve il dispositivo individuale di anticaduta?

Evita la caduta o la ammortizza trasmettendo un urto massimo di 60 daN, comparabile al classico colpo di frusta.

Da che cosa è composto un sistema anticaduta?

Da più componenti, ognuno con il suo scopo e utilità.
Vediamoli insieme.

Imbracatura

In caso di caduta deve essere in grado di trattenere l’operatore e di garantire un arresto senza causare ferimenti.
La sua scelta dipende dal tipo di lavoro che si deve svolgere e dall’ambiente in cui si va ad operare.
E’ importante sottolineare che un’imbracatura non vale l’altra, la scelta è possibile solo in base al comfort.

Le imbracature più economiche sono quelle che devono essere intese come “essenziali”, adatte cioè all’operatore che ne fa un uso sporadico.
Chi le utilizza di frequente può optare per linee più comode che prevedono fasce di tessuto elasticizzato ad alta tenacità.
Su questi modelli si può trovare anche il tester di caduta: indica quando l’imbracatura “ha lavorato” assorbendo una forza tale da consigliare la sua sostituzione, dato che potrebbe aver perso una parte della propria efficienza.
Da tenere presente che l’unica imbracatura in grado di sostenere una persona in caso di caduta, garantendone l’arresto, è quella completa, munita di bretelle e di cosciali a norma.

Prima dell’uso è importante leggere attentamente il manuale, controllare la data di produzione, che l’imbracatura non sia caduta e verificare sul registro delle ispezioni che non sia passato più di un anno dall’ultima verifica o dalla data di messa in servizio.

Punto di ancoraggio

E’ il punto in cui il sistema di protezione anticaduta è collegato in modo affidabile (fettuccia di ancoraggio, treppiedi, linea vita, ecc…).
Il punto di ancoraggio deve avere una resistenza maggiore a 10 kN per almeno 3 minuti e trovarsi ad un’altezza sufficiente per evitare, in caso di caduta, l’impatto del lavoratore contro il suolo o contro una struttura sottostante al piano di lavoro.

Connettore

E’ un elemento di connessione tra il sistema di collegamento e il punto di ancoraggio, che può essere il moschettone di grande apertura o la pinza di ancoraggio.
Nel rispetto della EN 362 deve avere una resistenza maggiore a 15 kN.


Collegamento fra i due

Il dispositivo di collegamento è l’elemento che collega l’imbracatura al punto di ancoraggio o al connettore.

Può essere il cordone anticaduta o il dispositivo retrattile.
Certamente deve essere calcolata l’altezza di caduta potenziale per determinare l’elemento di collegamento idoneo. Ad esempio, se l’altezza è inferiore ai 6 metri, invece di optare per un dispositivo retrattile, si sceglierà un cordino di trattenuta.


Qual è il dispositivo anticaduta più adeguato per il lavoro che devo svolgere?

Di seguito riportiamo un elenco, non esaustivo, della tipologia di lavori dove sono richiesti i DPI anticaduta.

Lavori di guardafili e montapali:
- cintura di posizionamento abbinata a un cordino di posizionamento.

Lavori su ponteggi e impalcature:
- imbracatura anticaduta con attacco dorsale o attacco dorsale/sternale o imbracatura con o senza cintura di posizionamento unita ad un dispositivo dissipatore con assorbimento di energia.

Lavori di ascensione o discesa:
- imbracatura anticaduta con attacco dorsale/sternale con un dispositivo anticaduta scorrevole (fallstop).

Lavori in pozzi, cisterne o silos con il punto di ancoraggio fisso in alto:
- imbracatura anticaduta con attacco dorsale con o senza cintura di posizionamento assieme ad un dispositivo anticaduta avvolgibile con fascia tessile o cavo in acciaio con moschettone.


Cosa deve essere rilasciata obbligatoriamente dal fabbricante insieme ai DPI?

Il libretto di utilizzo, che deve essere custodito ed esibito al momento della manutenzione.
All’interno del libretto sarà riportato poi il codice dell’articolo, la data di fabbricazione, il numero di serie, la data di acquisto e il timbro del rivenditore.

Oltre a questi dati vi sarà lo spazio riservato per il controllo annuale, e le indicazioni su come deve essere indossato, mantenuto e stoccato il dispositivo.


Chi è il soggetto responsabile della manutenzione dei DPI?

La manutenzione è necessaria per poter garantire il corretto funzionamento del sistema, è un’azione preventiva che non deve essere sottovalutata.

La EN 365:2004 specifica che le ispezioni periodiche devono essere effettuate al massimo ogni 12 mesi (questo solo nel caso non si siano verificati incidenti) ed eseguite unicamente da una persona competente e nel severo rispetto delle procedure di ispezione periodiche del fabbricante.
E’ raccomandato tenere e non perdere il libretto di controllo di ogni componente del sistema che verrà sempre richiesto ad ogni controllo. 

In caso volessi approfondire ulteriormente l’anticaduta, soprattutto dal punto di vista normativo, di seguito troverai le norme fondamentali:

EN353-1: Dispositivi di tipo guidato su linea di ancoraggio rigida.
EN353-2: Dispositivi di tipo guidato su linea di ancoraggio flessibile.
EN354: Cordini.
EN355: Assorbitori di energia.
EN358: Sistemi di posizionamento sul lavoro.
EN360: Dispositivi anticaduta di tipo retrattile.
EN361: Imbracature per il corpo.
EN362: Connettori.
EN795: Dispositivi di ancoraggio – Classe A e B.
EN363: Sistemi di arresto e caduta.
EN813: Imbracature con cosciali.
EN1149: Proprietà elettrostatiche.
EN1496: Dispositivi individuali per la protezione contro le cadute/dispositivi di sollevamento per salvataggio.

 

Se vuoi approfondire la tua conoscenza in merito ad altri DPI che appartengono alla III Categoria, continua a seguirci mettendo un like alla nostra pagina Facebook o su LinkedIn.

Grazie per essere arrivato fino alla fine, ci vediamo al prossimo post!